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SS7 Matera-Basentana, La Scaletta rilancia: “100 milioni subito per il tratto fino al bivio di Metaponto”

Cento milioni di euro da destinare immediatamente all’adeguamento del tratto della Statale 7 compreso tra il bivio per Metaponto (SP3) e il futuro svincolo del bypass di Matera. È la proposta che il Circolo culturale La Scaletta, già lanciata prima della pandemia e avanzata nuovamente ieri nel corso dell’audizione in Terza commissione consiliare permanente della Regione Basilicata (Attività Produttive, Territorio e Ambiente), convocata per fare il punto sullo stato dei lavori lungo la Matera-Basentana e, soprattutto, sullo stallo burocratico che ne blocca l’adeguamento.

L’iter al palo: pareri ancora mancanti

A tracciare il quadro è stato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe. Il 17 ottobre 2023 il progetto relativo ai lotti Gioia del Colle-Matera e Bypass Matera-Svincolo SP3 è stato trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MaSe) per ottenere le autorizzazioni VIA-VAS. Nel settembre 2024 l’Anas ha fornito le integrazioni richieste, ma un anno dopo gli enti coinvolti non avevano ancora risposto. Il Ministero li ha quindi formalmente sollecitati. La Regione Basilicata ha rilasciato il proprio parere a marzo 2026; a metà aprile, su segnalazione della Regione stessa, sono arrivati anche quelli della Provincia di Matera e del Parco regionale della Murgia e delle Chiese rupestri del Materano.

Mancano tuttora i pareri del Parco nazionale dell’Alta Murgia Barese e della Provincia di Taranto, entrambi competenti su alcuni lotti del tratto Gioia del Colle-Matera.

I costi dell’opera: 200 milioni di euro per il primo lotto (Gioia del Colle-bypass Matera), 502 milioni per il secondo (bypass Matera-Svincolo SP3).

I cantieri in corso e i disagi alla circolazione

Il responsabile territoriale dell’Anas, Giancarlo Longo, ha illustrato i lavori attualmente in corso che stanno creando disagi lungo la statale. Sul viadotto Basento sono in esecuzione interventi strutturali di messa in sicurezza del valore di circa 7 milioni di euro, con restringimento della carreggiata, che dovrebbero concludersi entro agosto. Su un tratto di 16 chilometri è invece in corso l’installazione di barriere di sicurezza di nuova generazione per circa 2 milioni di euro: Anas ha chiesto alle imprese l’utilizzo di movieri e l’avvio delle operazioni alle 9 anziché alle 7.30 per limitare i disagi. Nelle prossime settimane si aggiungeranno ulteriori interruzioni per lavori di FAL e fibra ottica nelle vicinanze di Matera, attesi in conclusione entro luglio.

Longo ha infine comunicato che Anas sta realizzando lo studio di fattibilità tecnico-economica del terzo lotto (svincolo per Metaponto–innesto con la SS407 Basentana) per cui la Regione ha stanziato 5 milioni di euro rivenienti dal Fondo di sviluppo e coesione (Fsc). Sono allo studio interventi per un importo stimato di circa 100milioni di euro per l’allargamento della piattaforma esistente e il miglioramento della visibilità nei tratti in curva; l’allungamento della terza corsia di arrampicamento che raggiungerà circa i 4 km di lunghezza e la razionalizzazione e il miglioramento degli svincoli esistenti.

Il dibattito

Il presidente del Circolo, Francesco Paolo Di Pede, ha ribadito la posizione dell’associazione: “Siamo consapevoli che l’intero tracciato non potrà essere finanziato in un’unica soluzione. Chiediamo che si percorra la logica degli stralci funzionali, privilegiando lotti con una loro autonoma utilità. Per il collegamento Murgia-Pollino questa impostazione è sempre stata quella giusta: il tratto Gioia del Colle–Matera, il bypass di Matera, ciascuno con una propria coerenza funzionale. La speranza è che si evitino ulteriori ritardi da cui anche gli uffici regionali purtroppo non sono stati esenti”.

L’Assessore alle Infrastrutture, Pasquale Pepe ha assicurato che per la Regione l’opera ha grado di priorità 4, il massimo possibile. “Continueremo a sollecitare gli enti pugliesi perché rispondano al MaSe, anche solo con una dichiarazione di non competenza. Poi servirà il decreto ministeriale e il via libera del Ministero dei Beni Culturali. Solo dopo si potrà avviare la fase operativa: finanziamento e appalto. Quanto alla proposta dei lotti funzionali è anche una nostra idea e vogliamo portarla avanti. Lo abbiamo detto ufficialmente e lo ribadiamo”.

Nel corso della seduta — presieduta da Rocco Leone e con la partecipazione dei consiglieri Viviana Verri, Nicola Morea, Roberto Cifarelli, Francesco Fanelli e Antonio Bochicchio — sono emersi diversi contributi. Leone ha sollecitato attenzione anche per la SP3 verso Metaponto, che avvicinerebbe Matera alla costa jonica. Morea ha insistito sulle priorità già fissate: SS7 e Potenza-Bari. Cifarelli ha messo in guardia sul rischio che gli stralci funzionali generino varianti progettuali, allungando ulteriormente i tempi e gonfiando i costi.

A chiudere i lavori il vicepresidente de La Scaletta, Paolo Emilio Stasi, che ha ricordato come l’impegno del Circolo punti alla realizzazione del più ampio itinerario Murgia-Pollino: una trasversale infrastrutturale, che servirebbe alle aree interne della Basilicata collegando quattro aree industriali (Jesce, La Martella, Valbasento e Galdo di Lauria) lambendo la fascia jonico-metapontina. “Il tratto lucano della Strada Statale 7 (collegamento Matera-Basentana), è la strada con il più alto indice di traffico della regione – anche di mezzi pesanti – crocevia di quattro direttrici e di altrettante arterie (Jonica-Bradanica-Basentana-Adriatica). Il suo adeguamento è quindi assolutamente necessario e urgente. C’è la necessità di un collegamento più immediato tra i due capoluoghi e una strada a quattro corsie, un vero raccordo autostradale, che unisce A1  e A14, passando per Potenza e Matera crediamo sia la soluzione più giusta da portare avanti per la Basilicata. Quanto alla richiesta di Leone sull’attenzione per l’ammodernamento dell’ex SS175, ora Sp3, La Scaletta ha già auspicato che la 175 torni ad essere di competenza dello Stato e che si possa procedere con il suo ammodernamento. Scelte infrastrutturali condivise, fondate sui dati e orientate all’interesse collettivo – ha concluso – sono la strada più concreta per costruire un futuro per la Basilicata. Il Circolo su questi argomenti è sempre pronto a confrontarsi”. 

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